martedì 27 settembre 2011

Michele Magnifico: quando la televendita è trash #2



Michele Magnifico: un nome un programma.
Da quando l'ho scovato nei reconditi antri di Youtube ne sono rimasto impressionato a tal punto da non riuscire più a dormire la notte (balle). Ammetto che il personaggio e la fantomatica gag che lo ha reso famoso e che sto per mostrarvi risalgono a qualche, anzi molti anni fa e probabilmente molti di voi avranno già avuto il piacere di vederla ma, nel caso Michele Magnifico sia per voi un nome sconosciuto come lo era per me, mettetevi comodi, rilassati e preparatevi a quello che sto per mostrarvi, perché il Magnifico non è solo un singolare piazzista di gioielli da tv regionale, è anche uno splendido attore e una soprattutto una mente trash come poche. Infatti, the man in pink, durante una delle sue televendite, pensò bene di architettare una simpatica e trashissima messa in scena fingendo di venire minacciato di morte in diretta tv via telefono per mano di un misterioso Samuel: un fasullo rapinatore che durante la telefonata si vanta di aver rubato la bellezza di 35.000 LIRE che addirittura nel finale arriva a suicidarsi in diretta.

Vi rimando quindi subito ai video della gag in questione, per qualche oscuro motivo sono in tutto tre da due minuti l'uno (ovviamente guardateli in ordine).





MM: - Ma cosa sei? Un ladro? Un rapinatore?
S: - Sì, sono un rapinatore, una volta na' rapina l'ho fatta.
MM: - Sapessi quante rapine invece fanno a me, Samue', ogni sconto che faccio è una rapina!!

Adios!


P.S. per chi vuole segnalo la pagina FB di Michele Magnifico: FAN PAGE

sabato 24 settembre 2011

BOMBER: Anche i telecronisti possono essere bomber

Per questo nuovo articolo di Bomber ho deciso di parlare di due telecronisti del passato che hanno sicuramente fatto scuola e che potremmo definirli come dei Bagni ante-litteram. Il primo viene dal freddo Nord, in particolare da Vicenza laddove il suo nome è ancora leggenda: stiamo parlando infatti di Fabio Noaro ed ecco a voi il video contente alcune delle sue perle:



Un video sicuramente ricco di cit., tra le quali vorrei sottolineare le seguenti:
  • "E ricordo che quella di un arrivo a pari punti non è comunque un ipotesi da scartare anche se trattandosi di un ipotesi è solo una eventualità, come dire ipotetica appunto e quindi in fondo comunque ancora possibile anche se poco probabile e potrebbe essere che si possa pure arrivare a pari punti".
  • "Possiamo dire che alcuni ex-giocatori ora diventati anche opinionisti di TV e spesse volte fanno ridere, dovrebbero fargli anche la prova del palloncino per le cazzate che dicono, come del resto anche ad alcuni colleghi della carta stampata. Voglio considerare comunque a questo punto chiusa la polemica tra me e il sottoscritto". [Possiamo qui ben intravedere un classico esempio di lapsus freudiano in quanto accusa alcuni opinionisti di alzare un po' troppo il gomito, e dopo chiude la polemica tra "lui e il sottoscritto", probabilmente dopo essersi reso conto di rientrare in quella cerchia.]
  • "Probabile che salti la panchina e questa è davvero la scintilla che rischia di far traboccare la goccia".
  • "La temperatura del campo e' di 17 gradi. A voler essere precisi, 17 e un po'".

L'altro giornalista di cui vi voglio parlare proviene invece (per par condicio) dal Sud Italia e porta con sé tutto il calore della sua terra natia mettendolo nell'enfasi e nell'entusiasmo dei quali si serve nel raccontare il match della sua squadra del cuore. Stiamo parlando di Francesco Marcozzi telecronista storico della Giulianova.  Gustatevelo :


Semplicemente fantastico il modo con il quale invoca l'aiuto delle forze dell'ordine e della televisione di Stato, (mancavano solo i Caschi Blu dell'ONU) affinché portino via il guardalinee definito come un pericolo pubblico prima e come "cornuto" poi . Dopodiché, fregandosene totalmente dell'imparzialità che dovrebbe appartenere ad un telecronista come si deve, si lascia prendere dalla partita come un ultras in curva e, dopo un palo preso dalla propria squadra inizia un climax ascendente di invettive contro gli avversari cominciando col dare del CULONE al portiere e a tutto il Frosinone, "Portiere culone! Frosinone culone!" e concludendo in fine chiamando in causa pure la Madonna - a dir poco esilarante quando chiede ad un personaggio non ben identificato conferma riguardo la presunta CULONOSITA' del portiere del Frosinone- .

Bene, questo è tutto. 
Vi saluto e spero di tornare la prossima settimana...sempre sperando che non ci colpisca la "jella scarogna di tutti i colori".

Trash al cinema: Killer Pussy


Titolo: Sexual Parasite - Killer pussy
Titolo originale: Kiseichuu: kiraa pusshii
Nazionalità: giapponese
Anno: 2004
Regia: Takao Nakano
Interpreti: Sakurako Kaoru, Natsumi Mitsu, Tomohiro Okada, Tôgo Okumoto.


Killer Pussy è decisamente un film per stomaci forti (e possibilmente ubriachi). Si tratta di un must per tutti coloro che vogliono avvicinarsi ai film trash o ai b-movie in genere perché questo capolavoro firmato Takao Nakano ha ispirato un film che ha fatto fortuna in Occidente, Denti, ma ha influenzato anche i connazionali (come dimenticare le mirabolanti trasformazioni in Tokio Gore Police?).
Definirlo film è un po' troppo (trattasi di mediometraggio), anche perché credo che il budget sia sotto i 5000 dollari tanto sono penosi gli effetti speciali e la qualità delle riprese, ma è innegabile che si tratti di una tappa obbligata nel cammino verso il Trash. La trama, molto scarna, è presto detta: cinque giovani intraprendenti si smarriscono in una foresta e finiscono in un edificio abbandonato ignorando sapientemente il cartello a caratteri cubitali "NON ENTRATE". E la loro intelligenza si paleserà lungo tutto il corso del film - tocca chiamarlo così - per la gioia degli spettatori. Quel che non sanno è che all'interno di quest'edificio si trova una povera ricercatrice dentro un frigorigero, la quale è stata messa lì per poter intrappolare lo spaventoso mostro che si è annidato nella sua...be'...avete capito. E avrete anche capito come questo film abbia ispirato la patonza-coccodrillo di Tokio Gore Police. Questo grazioso essere simile ad un geco ha la facoltà di inserirsi in qualsiasi donna gli garbi e quando un incauto maschio si avvicina con intenti inseminatori esso strappa con virulenza il coso, cibandosene. 
La povera ricercatrice infetta è stata messa lì dai suoi colleghi ricercatori, i quali non possono immaginare che un'avventata curiosona aprirà il frigorifero liberando lei e il suo tremendo segreto intimo. Morale della favola quantomeno scontata con il mostro (perché da geco tutto sommato simpatico si trasforma in un biscione orrendo) che infetta anche le tre povere ragazze, le quali diventano delle vere e proprie sex-machines, assatanate di sesso (è un altro dono portato dal geco). I due poveri maschi che sognano semplicemente una sana scopata si troveranno dunque a bocca asciutta ma soprattutto con un amichetto in meno. 
Come detto, il fim è girato con mezzi di fortuna quindi la qualità degli effetti speciali è talmente bassa da essere imbarazzante. Poche righe sugli attori: evidentemente a Nakano non sembrava sufficientemente buona l'idea di girare un horror per cui ha deciso di trasformarlo in un porn-horror. Non mancano dunque scene di sesso abbastanza esplicito il quale passa decisamente in secondo piano perché se ti metti a guardare un film gore tutto ciò che chiedi è sangue e violenza del tutto ingiustificata. Nakano, regista non solo di film horror ma anche di film per adulti e soft-porn, ha scelto degli attori provenienti proprio dal cinema porno che riveleranno tutto il loro disagio nel dover recitare. Mi sono sembrati molto più a loro agio nelle scene vietate ai minori di 18 (o 16?). 
Insomma, la quantità di tette e culi è notevole (peraltro si nota con una certa soddisfazione che il regista dev'essersi impegnato non poco a trovare delle attrici giapponesi non piatte, anche se la spada di Damocle della chirurgia plastica non va mai dimenticata), il trash di certe immagini resterà probabilmente ad imperitura memoria ma di certo è un fim che rivela tutta la sua bassezza. Va comunque visto. Un po' come certi classici della letteratura russa, pallosi all'inverosimile ma pietre miliari del genere. 
Vi schiaffo il trailer, non sia mai che la visione vi spinga a guardarlo:





giovedì 22 settembre 2011

Giuseppe Simone è tornato!

Gioite gente: il sommo è tornato!
Dopo che ve ne avevo annunciato la triste scomparsa dal web: Allarme: Giuseppe Simone è scomparso dal Tubo, giulivo come un fringuello in primavera mi appresto ora a comunicarvi il suo grande ritorno sulle scene.
Proprio ieri infatti il nostro trash fenomeno ha pubblicato un video nel suo vecchio canale: ilcontediVenoge, nel quale annuncia il suo ritorno e spiega il motivo della sua assenza.
"Io vi chiedo scusa se sono mancato [...] ma ho avuto problemi seri di salute, molto gravi!".
Queste sono le parole, pesanti come pietre, con le quali Big Giusy esordisce. Il pugliese appare provato e notevolmente dimagrito mentre si appresta a spiegare le dinamiche del suo tragico incidente: in poche parole facendo un tuffo da una scogliera "ha avuto una crisi convulsiva" (cit.) ed è andato in coma.
(Il racconto di Giuseppe come potete ben immaginare non è molto chiaro su ciò che realmente è avvenuto, non ho compreso se abbia battuto la testa o cosa...)
Non penso ci sia molto altro da puntualizzare.
Spero di cuore che Giusy si riprenda presto potendo così continuare regalarci nuove trash-emozioni come ha fatto magnificamente in quest'ultimo anno.
Vi linko qua sotto il video.


mercoledì 21 settembre 2011

Copertine da brivido vol.1

Vi schiaffo 20 copertine di album (cd, vinili etc...) pescate a caso fra le peggiori covers della storia.
Buon divertimento!!





















P.S.: ho postato qualcosa di veloce poiché questa settimana sono oberato di cose fa fare. Fino a venerdì non vedrete nulla di impegnato su questo blog. Poi una, forse due recensioni riguardo due film la nostra piccola associazione culturale ha visionato di recente. Sabato secondo appuntamento con Bomber, Domenica se trovo qualcosa vi posterò una trashata.